| Caso 108, 19 luglio 2004 | << caso precedente | caso successivo >> |
Il solo fatto che il reddito della famiglia è elevato esclude l'applicabilità del calcolo delle eccedenze?
In una sentenza dell'11 maggio 2004* il Tribunale federale di Losanna ha stabilito quanto segue:
Solo qualora una parte del reddito venga risparmiata non vi è un'applicazione automatica della regola secondo cui l'eccedenza è divisa a metà fra i coniugi.
Nota a cura dell'avv. Alberto F. Forni
Data creazione: 19 luglio 2004
Data modifica: 29 aprile 2009

La sentenza in questione, resa nell'ambito di una procedura di protezione dell'unione coniugale, che si riferisce ad un caso ticinese, chiarisce e ribadisce alcuni concetti, che qui di seguito riprendo brevemente:
Nel caso concreto il Tribunale federale si è soffermato in particolare sull'applicabilità del calcolo adottato dal Tribunale d'appello ossia, conformemente alla costante giurisprudenza cantonale, il calcolo delle eccedenze, considerato come il reddito della famiglia (marito e moglie, dato che i figli sono ormai maggiorenni) fosse di fr. 24'000.--mensili circa (reddito del marito, la moglie non lavorando). Pur ammettendo che si tratta di un alto reddito, il Tribunale d'appello ha considerato comunque applicabile il calcolo delle eccedenze, in particolare siccome i coniugi, salvo una minima parte, non hanno accumulato risparmi durante il matrimonio, per cui di riflesso si presume che l'intero reddito fosse consacrato alla famiglia: da qui l'applicabilità del calcolo delle eccedenze anche in presenza di redditi alti.
Il Tribunale federale ha confermato questa giurisprudenza, nell'ambito del proprio potere di annullare la sentenza limitatamente al caso di arbitrio, precisando che solo qualora una parte del reddito venga risparmiata non vi può essere un'applicazione automatica della regola secondo cui l'eccedenza è divisa a metà fra i coniugi; non avendo dimostrato il marito tale fatto, il calcolo delle eccedenze si è dimostrato applicabile anche nel caso concreto, in presenza di un alto reddito, proprio perché senza risparmi considerevoli si presume che tutto il reddito sia stato speso dai coniugi.
D'altra parte il marito non è stato in grado di dimostrare, come da lui affermato, la tesi secondo cui consacrava alla moglie (e ai figli) una percentuale inferiore del proprio reddito, non avendo egli fornito informazioni sulle spese familiari sostenute, così che anche tale sua argomentazione, di per sé sostenibile, non ha potuto essere seguita dai Giudici.
* Sentenza non pubblicata, ma reperibile sul sito internet del Tribunale federale: 5P.439/2003.