RTiD I 2008

Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2008 (III. Diritto di famiglia)



  • 18c Art. 176 cpv. 1, 285 cpv. 1 CC

    3. Secondo l’appellante il Pretore avrebbe dovuto fissare il fabbisogno in denaro del figlio minore basandosi su quello previsto dalle raccomandazioni pubblicate dall’Ufficio della gioventù e dell’orientamento professionale del Canton Zurigo per due fratelli, e non per un figlio unico, giacché la figlia X, seppure maggiorenne, continua a vivere insieme con la madre e il fratello minore.

  • 73c Art. 13 cpv. 2 Conv. Aia rap. min.

    11. La questione è di sapere se al ritorno dei figli osti in concreto uno dei motivi previsti dall’art. 13 della Convenzione dell’Aia. Tale norma conferisce all’autorità adita il diritto di rifiutare la riconsegna del minorenne trasferito «illecitamente» ove risulti:

  • 28c Art. 276 seg. CC

    4. Un figlio maggiorenne intenzionato a ottenere un aumento del contributo di mantenimento previsto in una sentenza di divorzio dei genitori deve promuovere – come in concreto – un’azione di mantenimento autonoma secondo il diritto di filiazione, non una causa volta alla modifica della sentenza di divorzio (art. 135 cpv. 2 CC; FF 1996 pag. 147; LEUENBERGER in: FamKommentar Scheidung, Berna 2005, n. 17 ad art. 135 CC/15 LForo). Ora, secondo l’art. 277 cpv.

  • 27c Art. 179 CC

    3. c) In definitiva, sull’arco di sei mesi il marito ha percepito unicamente indennità per perdita di guadagno per una media di fr. 3515.50 mensili netti. Che la riduzione delle entrate da fr. 7773.– a fr. 3515.50 mensili costituisca dal profilo quantitativo una sufficiente modifica delle circostanze nel senso dell’art. 179 cpv. 1 CC non è revocato in dubbio nemmeno dalla moglie. Certo, il cambiamento dev’essere anche durevole (HAUSHEER/REUSSER/GEISER in: Berner Kommentar, Berna 1999, n. 10 ad art.

  • 26c Art. 176 cpv. 1 n. 1 CC
  • 25c Art. 173, 176 cpv. 1 n. 1 CC

    4. L’appellante sostiene anzitutto che le entrate della moglie sono ammontate a fr. 2745.– mensili dal maggio al settembre del 2005 e a fr. 3094.95 mensili in seguito (tredicesima compresa), più gli assegni familiari, l’istante avendo intrapreso il 1° ottobre 2005 un’attività a tempo pieno. Il Pretore ha calcolato invece uno stipendio medio di fr. 2368.30 mensili dal gennaio del 2004 all’ottobre del 2005 (22 mesi).

  • 24c Art. 165 cpv. 1 CC

    3. c) L’indennità fondata sull’art. 165 cpv. 1 CC è una pretesa sui generis del diritto della famiglia (HASENBÖHLER/OPEL in: Basler Kommentar, ZGB I, 3a edizione, n. 18 ad art. 165; HAUSHEER/REUSSER/GEISER in: Berner Kommentar, Berna 1999, n. 7 ad art. 165 CC). Tuttavia, i rapporti di dare e avere fra coniugi influiscono sulla liquidazione del regime dei beni, sicché pretese a tale titolo devono essere fatte valere in tale contesto (BRÄM in: Zürcher Kommentar, 2a edizione, n. 105 ad art. 165 CC). Per la dottrina non è pertanto ammissibile presentare richieste d’indennità fondate sull’art.

  • 23c Art. 140 CC

    4. La prima questione litigiosa consiste nel senso da attribuire alla clausola n. 6 lett. c della convenzione omologata dal tribunale distrettuale di X.

  • 22c Art. 137 cpv. 2 CC

    2. L’appellante lamenta il fatto che il primo giudice non ha ponderato l’opportunità del provvedimento richiesto, una modifica cautelare dell’assetto fissato con una sentenza di separazione dovendo essere accolta con grande riserbo. Ora, come questa Camera ha già avuto modo di ricordare (sentenza del 24 novembre 2004, inc. 11.2004.135, consid.

  • 21c Art. 91 CC

    4. In secondo luogo l’appellante critica il corrispettivo di fr. 32 500.– che il Pretore lo ha tenuto a rifondere all’attrice per il maggior valore derivato dalle opere di bonifica al fondo donato (quota di comproprietà della particella n. 378). Afferma che l’art. 206 CC riguarda solo lo scioglimento del regime dei beni matrimoniali e non è applicabile al caso specifico, nemmeno per analogia. Anzi, la mutua restituzione di doni prevista dall’art. 91 cpv. 1 CC non prevede alcuna vicendevole partecipazione al plusvalore.

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