RTiD I 2012

Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto I-2012 (III. Diritto di famiglia)



  • 65c Art. 4 Conv. Aia obb. alim.; 119 cpv. 4 CPC; 80 seg. LEF

      Conv. Aia obb. alim. 1973      RS 0.211.213.02 Convenzione concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari, Conchiusa all’Aia il 2 ottobre 1973, Approvata dall’Assemblea federale il 4 marzo 1976, Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 18 maggio 1976, Entrata in vigore per la Svizzera il 1° agosto 1976

  • 7c Art. 310 cpv. 1 CC

    5.  Se i genitori non sono uniti in matrimonio, l’autorità parentale spetta alla madre (art. 298 cpv. 1 CC). La custodia parentale, che consiste nella facoltà di determinare il luogo di residenza e le modalità di ricovero del figlio, è una componente dell’autorità parentale (DTF 128 III 9 consid. 4a con rinvii).

  • 6c Art. 285 CC

    8. […] a)  Questa Camera ha già avuto modo di precisare che, dandosi un minorenne convivente con fratelli (o fratellastri) anch’essi minorenni nella stessa economia domestica, il fabbisogno in denaro di tutti loro va determinato tenendo conto della fratria (I CCA, sentenza 11.2009.12 del 26 maggio 2011 consid. 4c). Per contro, dopo la maggiore età i figli escono dal calcolo del bilancio familiare (tranne casi particolari: RtiD II-2007 pag. 671 consid.

  • 5c Art. 276, 285 cpv. 1 CC

    8.  Entrambi i genitori devono partecipare al mantenimento dei figli secondo le loro possibilità (art. 276 e 285 cpv. 1 CC). Questa Camera ha già avuto modo di spiegare anni addietro che la chiave di riparto fra genitori deve orientarsi al rispettivo margine di disponibilità mensile (da ultimo: sentenza inc. 11.2009.12 del 26 maggio 2011, consid. 4h con numerosi rimandi). Ciò premesso, il padre ha un reddito di fr. 2838.– mensili e un fabbisogno minimo di fr. 2283.– mensili, onde un margine disponibile di fr. 555.– mensili. La madre ha entrate per fr.

  • 4c Art. 197 cpv. 2 n. 4, 198 n. 4, 218 cpv. 2 CC

    4. […]  c)  Come ha rilevato il Pretore, dai redditi di un bene proprio, rientranti come tali tra gli acquisti (art. 197 cpv. 2 n. 4 CC), può essere detratto, dandosi uno stabile locativo, un ragionevole importo a titolo di ammortamento ipotecario o di accantonamento per finanziare riparazioni importanti. E ciò al fine di conservare il valore del bene appartenente al coniuge al momento del matrimonio o acquisito in seguito a titolo gratuito (DESCHENAUX/STEINAUER/BADDE¬LEY, Les effets du mariage, 2a edizione, pag. 495 n.

  • 3c Art. 176 cpv. 1 n. 1 CC

    4.  L’appellante contesta il reddito del marito, che sostiene essere di fr. 7517.– netti mensili più l’assegno familiare. Il Pretore si è fondato su un reddito di fr. 6904.75 mensili dopo avere accertato uno stipendio di fr. 7309.– netti mensili nel 2006, uno di fr. 6980.– lordi mensili (più l’assegno familiare) dal gennaio al marzo del 2007 e, appunto, uno di fr. 6904.75 netti mensili (assegno familiare compreso) dal 1° aprile 2007.

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