RTiD II 2006

Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2006 (III. Diritto di famiglia)



  • 44c Art. 291 CC

    4. Dal profilo formale l’appellante eccepisce – come detto – l’incompetenza per territorio del Pretore, rilevando che davanti al Tribunale distrettuale di W. pende una contestazione del riconoscimento di paternità e che il 19 agosto 2005 quel tribunale ha fissato il contributo alimentare da lui dovuto al primo figlio, tenendo conto anche dell’obbligo di mantenimento per il secondo figlio.

  • 43c Art. 285 cpv. 1 CC

    4. Secondo l’appellante il Pretore avrebbe dovuto fissare il fabbisogno in denaro del figlio minorenne basandosi su quello previsto dalle raccomandazioni pubblicate dall’Ufficio della gioventù e dell’orientamento professionale del Canton Zurigo nel caso di due fratelli, e non di un figlio unico, giacché l’altro figlio, sebbene maggiorenne, studia all’Università di Zurigo e continua a essere mantenuto dai genitori (appello, pag. 5 punto 2.2). Il fabbisogno in denaro del minorenne ammonterebbe quindi a fr. 1510.- mensili.

  • 42c Art. 285 cpv. 1 CC

    1. Secondo l’art. 285 cpv. 1 CC il contributo di mantenimento dev’essere commisurato, tra l’altro, ai bisogni del minorenne, come pure alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori. Il suo ammontare dipende concretamente dalla capacità finanziaria dei genitori medesimi: per sostanza, reddito del lavoro effettivo e, secondo le circostanze, per le entrate conseguibili facendo uso di buona volontà (HEGNAUER, Droit suisse de la filiation, 4a edizione, pag. 140 n. 21.15c; Berner Kommentar, edizione 1997, nota 58 ad art. 285 CC).

  • 41c Art. 179 cpv. 1 CC; 86 CPC

    1. L’art. 179 cpv. 1 CC consente di modificare in ogni tempo le misure a protezione dell’unione coniugale, adattandole alle nuove circostanze. La modifica decorre, al più presto, dal giorno in cui è stata introdotta la relativa domanda.

  • 40c Art. 176 cpv. 1 n. 1 CC

    5. L’appellante fa valere anzitutto che dal 1° settembre 2003 la moglie ha ridotto volontariamente le proprie entrate, poiché da quando ha cominciato il corso di formazione come assistente di cura essa lavora sì all’80% (e non più al 50%), ma guadagna meno di prima. E intraprendere un simile tirocinio nella disagiata situazione economica in cui versa la famiglia non si giustificava. Egli chiede così che all’istante sia imputato un reddito ipotetico di fr.

  • 39c Art. 170 CC
  • 38c Art. 166 CC; 80 LEF

    CC 1907      RS 210 Codice civile svizzero, del 10 dicembre 1907

  • 37c Art. 140, 176 cpv. 1 n. 1 CC

    1. Una convenzione sull’assetto della vita separata conclusa nell’ambito di una procedura a tutela dell’unione coniugale richiede l’omologazione del giudice, la quale ha effetto costitutivo, l’art. 140 CC applicandosi per analogia (RFJ/FZR 2005 pag. 3 in alto con rinvio a HEGNAUER/BREITSCHMID, Grundriss des Eherechts, 4a edizione, pag. 212 n. 21.23, a SUTTER/FREIBURGHAUS, Kommentar zum neuen Scheidungsrecht, Zurigo 1999, n. 7 ad art. 140 CC; v. anche BRÄM in: Zürcher Kommentar, edizione 1998, n. 15 segg. ad art.

  • 36c Art. 125 CC

    6. I criteri per l’erogazione di un contributo alimentare sulla base dell’art. 125 CC sono già stati enunciati dal Pretore (consid. 2.2). Al riguardo basti rammentare che qualora il matrimonio sia stato di breve durata (meno di 5 anni) fa stato il tenore di vita avuto dal coniuge richiedente prima di sposarsi (HAUSHEER/ SPYCHER, Handbuch des Unterhaltsrechts, Berna 1997, pag. 287 n. 05.120).

  • L’unione domestica registrata tra persone dello stesso sesso

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