RTiD II 2015

Pubblicazione: Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2015 (III. Diritto di famiglia)



  • 49c Art. 68c, 49 LEF; 603 CC
  • 44c Art. 261, 343 CPC

    II CCA 5.11.2014 N. 12.2014.107   LEF 1889      RS 281.1 Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF), dell’11 aprile 1889

  • 33c Art. 533, 548 seg. CO

    1.  A.A. e B.B. hanno vissuto in concubinato dal 1995 al settembre 2006 e dalla loro unione è nata una figlia. Nel 2001 B.B. aveva acquistato il fondo part. n. 001 RFD di Z., sul quale nel 2005/2006 era stata edificata, grazie al finanziamento concesso ad entrambi da … ed ai prelevamenti dal conto comune di risparmio frattanto aperto presso …, la casa nella quale essi avevano poi convissuto.                 

  • 8t Art. 35 cpv. 2 LT; 214 cpv. 2bis LIFD

    Riassunto dei fatti: X., classe 1972, ha convissuto con la compagna Y. dal 2005. Dalla relazione sono nate tre figlie, A. (2005), B. (2008) e C. (2011), tutte sotto l’autorità parentale esclusiva della madre. La coppia ha poi contratto matrimonio nel corso dell’anno 2013.                                          

  • 52c Art. 80 LEF; 12 LT
  • 50c Art. 68d, 17 cpv. 2 LEF; 398 cpv. 3 CC; 385 cpv. 3 vCC
  • 33c Art. 533, 548 seg. CO

    1.  A.A. e B.B. hanno vissuto in concubinato dal 1995 al settembre 2006 e dalla loro unione è nata una figlia.

  • 12c Art. 390 CC

    A.  La signora A.B. è nata nel 1926, è domiciliata ad A. ed è madre di due figli, B.B. e C.B. Nel corso del mese di aprile 2014 la figlia B.B. e il marito hanno chiesto all’Autorità regionale di protezione l’istituzione, in favore della signora A.B., di una misura di protezione. Il 5 giugno 2014 l’Autorità di protezione ha scritto al geriatra Dr. G., chiedendo quali siano le capacità residue di autonomia e di gestione della signora A.B. 

  • 11c Art. 310 segg. CC; 1 segg. OAMin

    4.  […] Sulla base della delega di competenza di cui all’art. 22 della Legge sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni (Legge per le famiglie), il Consiglio di Stato ha emanato il Regolamento della Legge per le famiglie, nel quale ha disciplinato i requisiti e la procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione quale famiglia affidataria. 

  • 10c Art. 310 segg., 445 CC; 2 cpv. 1a e cpv. 2a, 11, 27 cpv. 2 OAMin

    6.  Ai sensi dell’art. 445 CC, l’autorità di protezione degli adulti prende, ad istanza di una persona che partecipa al procedimento o d’ufficio, tutti i provvedimenti cautelari necessari per la durata del procedimento; può in particolare ordinare a titolo cautelare una misura di protezione degli adulti (cpv.

  • 9c Art. 284 cpv. 2 CC

    8.  […] a)  Una convenzione sugli effetti del divorzio dev’essere omologata dal giudice (art. 279 cpv. 2 CPC, corrispondente all’art. 140 cpv. 1 vCC). Successive modifiche possono invece formare oggetto di un semplice accordo scritto degli ex coniugi, tranne per quanto riguarda gli interessi dei figli, al cui proposito l’omologazione rimane necessaria (art. 284 cpv. 2 CPC; nel vecchio diritto: I CCA, sentenza inc. 11.2005.25 del 7 marzo 2008, consid. 4b in fine; inc. 11.2001.138 del 28 luglio 2003, consid. 6).

  • 8c Art. 176 cpv. 1 n. 1 CC; 276 CPC

    5.  Quanto al mantenimento della moglie e del figlio dopo la separazione (gennaio del 2003), è indiscusso che i coniugi hanno pattuito un contributo di fr. 4200.– mensili complessivi, di cui fr. 2850.– per la prima e fr. 1350.– per il secondo, assegni familiari inclusi. Un simile accordo era valido anche senza l’ap­provazione del giudice (Tappy in: Commentaire romand, CC I, Basilea 2010, n. 12 ad art. 137; Pichonnaz in: Commentaire romand, op. cit., n. 12 e 13 ad art.

  • 7c Art. 134 cpv. 2, 286 cpv. 2 CC

    6.  I contributi di mantenimento per figli minorenni fissati in una sentenza di divorzio passata in giudicato possono essere modificati o soppressi dal giudice (art. 134 cpv. 3 CC), su istanza di un genitore o del figlio, ove «le circostanze siano notevolmente mutate» (art. 286 cpv. 2 CC, cui rinvia l’art. 134 cpv. 2 CC).

  • 6c Art. 121 cpv. 3, 124 cpv. 1, 205 cpv. 2 CC

    3.  c)  […] La convenuta chiede che l’abitazione familiare situata sulla nota particella n. 001 le sia «assegnata». Non è chiaro se in proprietà o semplicemente in uso. Comunque sia, dandosi un’abitazione familiare in proprietà di un coniuge, dopo il divorzio l’art. 121 cpv. 3 CC prevede unicamente la possibilità di attribuire all’altro coniuge – contro indennizzo – un diritto d’abitazione, per altro di durata limitata.

divorzio.ch

Il presente sito ha quale scopo quello di informare l'utente sulle questioni principali inerenti la procedura di separazione e di divorzio in Svizzera.

Il sito non è rivolto in modo esclusivo a giuristi, ma anche a chi desidera informazioni sulle procedure e conseguenze di una separazione o un divorzio. Sono inoltre pubblicati indirizzi ai quali rivolgersi in caso di problemi coniugali.
© 1999-2018 avv. Alberto F. Forni - Switzerland