10t Art. 34 cpv. 1 lett. a) LT; 35 cpv. 1 lett. a) LIFD

Deduzioni sociali – figli a carico – solo prima formazione – maturità professionale presupposto per ulteriore formazione – successiva iscrizione a scuola universitaria professionale – non seconda formazione
La deduzione per figli a carico viene concessa anche per il mantenimento di figli maggiorenni, ma solo per una prima formazione, cioè per una formazione di base che consente al figlio di provvedere in maniera adeguata al proprio sostentamento. Una maturità professionale, come quella liceale, costituisce unicamente la base necessaria per una ulteriore formazione, di solito universitaria. Hanno pertanto diritto alla deduzione i genitori di un giovane che, conseguita la maturità professionale tecnica integrata, ha in seguito intrapreso studi musicali presso una scuola universitaria professionale.

9t Art. 32 cpv. 1 lett. i) LT; 33 cpv. 1 lett. h) LIFD; 9 cpv. 2 lett. h) LAID

Deduzioni – spese di malattia e infortunio – aiuti alla riproduzione – solo la donna che si sottopone ai trattamenti, non il convivente che ha partecipato alla spesa
Un contribuente ha diritto alla deduzione solo delle spese di malattia e infortunio che lo concernono personalmente. Il ricorrente non ha pertanto diritto alla deduzione di metà delle spese mediche legate all’inse­minazione intrauterina, sostenute dalla sua convivente per concepire un figlio comune.

7t Art. 32 cpv. 1 lett. c), 34 cpv. 1 lett. a) LT; 33 cpv. 1 lett. c), 35 cpv. 1 lett. a) LIFD

Deduzioni – alimenti – irrilevanza fiscale delle spese di mantenimento diretto in caso di diritto di visita – non deduzione per figli a carico
Le spese di mantenimento diretto, sostenute dal genitore che versa un contributo alimentare, per esempio al fine di esercitare il diritto di visita, non vengono considerate dal punto di vista fiscale. Un contribuente che versa alla ex moglie un contributo di mantenimento per la figlia minorenne non ha pertanto diritto alla deduzione sociale per figli a carico, neppure nella misura di un mezzo, per tener conto dei costi sostenuti per esercitare il diritto di visita.

63c Art. 85 cpv. 1 LDIP; 301a cpv. 5 CC; 5, 7 Conv. Aia prot. min.

Diritto di determinare la dimora del figlio – trasferimento all’estero – competenza delle autorità di protezione svizzere – principio dell’unità del giudizio
Il trasferimento di un minore all’estero, in caso di autorità parentale congiunta, presuppone sempre il consenso di entrambi i genitori oppure di un’autorizzazione da parte dell’Autorità di protezione. La modifica della custodia del figlio è stata, in casu, ritenuta non proponibile in ragione dell’inidoneità del genitore che rimane in Svizzera. La decisione è stata tuttavia annullata – onde preservare la competenza delle autorità di protezione svizzere – in quanto non sono state vagliate le conseguenze del trasferimento, in particolare la nuova regolamentazione delle relazioni personali. La disciplina concreta di tali aspetti influisce sulla determinazione del luogo di vita che corrisponde meglio al benessere del minore; il giudizio su questi aspetti e sull’autorizzazione al trasferimento costituisce infatti un’unità («Grundsatz der Entscheideneinheit»).

62c Art. 85 cpv. 1 LDIP; 301a cpv. 1 e 2, 314a, 450c CC; 5, 7 Conv. Aia prot. min.

Diritto di determinare la dimora del figlio – trasferimento all’estero – competenza delle autorità di protezione svizzere – ascolto del minore
Un trasferimento illecito di un minore all’estero lascia sussistere la competenza delle autorità di protezione svizzere. Per autorizzare la modifica del luogo di dimora del minore, il quesito determinante da porsi è quello di sapere se il bene di quest’ultimo viene meglio garantito seguendo il genitore che intende trasferirsi oppure rimanendo con quello che continua a risiedere nel luogo originario, ciò che può implicare un cambio di custodia.
Criteri giurisprudenziali per l’audizione del minore; esame della fattispecie concreta e del modello di presa a carico attualmente in essere; se la situazione che deriva da questo esame è neutra, si applicano i criteri per decidere dell’affidamento in caso di separazione o divorzio.

61c Art. 85 cpv. 1 LDIP; 5, 7 Conv. Aia prot. min.

Diritto di determinare la dimora del figlio – trasferimento all’estero – competenza delle autorità di protezione svizzere – liceità del trasferimento
Il trasferimento di un minore all’estero, in caso di autorità parentale congiunta, avvenuto in forza di un’autorizzazione rilasciata dall’Autori­tà di protezione e confermata – con decisione esecutiva, sebbene non cresciuta in giudicato – dalla Camera di protezione è lecito e permette la creazione di una dimora abituale del minore all’estero, facendo decadere la competenza delle autorità svizzere.

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